L’isola greca di Corfù

… penso che non abbia bisogno di presentazione poiché è una delle destinazioni più gettonate della Grecia, grazie al suo mare bellissimo ed alle spiagge incantevoli. Corfù si trova nel mar Ionio, posta di fronte alle coste dell’Epiro, al confine tra Grecia e Albania. Corfù è separata dalla terra ferma da uno stretto di larghezza variabile.
Corfù la verde, la rigogliosa vegetazione di quest’isola che si trova più a nord delle isole Ionie è dovuta alla pioggia. La pioggia, che per mia fortuna non si è fatta vedere durante la mia permanenza, accentua il contrasto tra la vegetazione rigogliosa e il mare.
A nord le coste si alzano, sono frastagliate e il palcoscenico se lo prende il monte Pandokrator, poco più di 900 metri. A sud le spiagge si allargano e si allungano come in un invito a passarci ore, se non giornate, per godersi i bagni di sole e un mare a cui non si può dire di no. E al centro? (sì perché Corfù non è un’isolotto, misura quasi 600 chilometri quadrati). Al centro dell’isola un tappeto di ulivi, cipressi e agrumeti dove si fanno spazio le pianure alluvionali. Leggete anche: Avra on the beach Tavern, Benitses.
La Repubblica della Serenissima dominò l’isola quattro secoli, tra la fine del XIV e del XVIII secolo. Un pezzo di Venezia, quindi.

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Corfù, la capitale: stretti vicoli, antiche chiese, case alte con balconi in ferro battuto, piazze che rimandano ai campielli veneziani, che costruirono per difendersi due fortificazioni imponenti, ancora visibili e conservate. Ma non c’è solo l’influenza veneziana nelle strade di Corfù. I francesi e gli inglesi che la occuparono in successione, non si sono tirati indietro nel volerla modellare sugli stili della madrepatria. E così passo dopo passo ecco fare capolino i giardini e le architetture neoclassiche. Fonte web

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