Prove di scrittura

Trieste, 10 marzo 2007, sai, qui nella mia città, quando l’orizzonte è limpido, vediamo le montagne come se fossero a pochi chilometri… un miraggio! Forse lo stesso sta succedendo a molti di voi… lontani l’un dall’altro, quindi facili preda di un miraggio, ingigantito dal fascino delle parole e delle fantasticherie. Meraviglioso romanzo in cui i protagonisti intraprendono un viaggio che li porta ad incontrarsi a metà strada, non si conoscono ma poi come per miracolo, si scontrano, si abbracciano, ridono e scherzano… l’emozione del primo incontro! Non male come canovaccio per un racconto d’amore!

Tu la storia, come la scriveresti?
20170310

Questo è il racconto che ho creato giusto dieci anni fa,  Anni in cui il mio pensiero volava… volava in trepidante attesa di romanticherie…!

Siamo uniti da un sottilissimo filo fatto di parole, con  il quale abbiamo intessuto un conturbante, ma evanescente telo di pixels, che ci avvolge inebriandoci, distaccandoci dalla realtà… fino a quando?

“ lo scopriremo solo vivendolo”…

Un incontro in stazione, nel viavai di persone è semplice correrti incontro ed abbracciarti, nessuno ci farebbe caso, poi se sbaglio persona, nella peggiore delle ipotesi dirà:  non ti conosco, oppure contraccambierà, a mia volta potrò dire…mi sono sbagliata, chiedo scusa, ma è da tanto che non lo vedo. Ma, chissà forse potrà avere inizio un’altra storia. No, vedo venirmi incontro un bell’uomo alto, sei tu.
Mi abbracci con trasporto, mi prendi per mano e il bagliore del sole ci accoglie e ci regala ore di risate e baci – fino allo squillare della suoneria del tuo cell che ci riporta alla realtà – costernato mi dici che…tua moglie ti aspetta, devi rientrare!!!!!!!!!!

PLOP …vengo sommersa dalle miriadi di particelle del mio sogno infranto!

Uno dei suoi msg che penso valga la pena di conservare:

“tonalità ….di colori…oggi è così…!
forse ho dimenticato di togliermi gli occhiali….o forse….!…….o forse…….riesci sempre a occupare gran parte dello spazio della mia mente…!… insomma anche oggi hai trovato il modo di stare al centro dell’attenzione…..ti sei permessa perfino di ..oscurare il sole……grigio a colori……sei assolutamente… invadente…nella mia mente…! (scusa ..volevo farti conoscere il mio pensiero mattutino…)”

Caro Leo, custodirò le tue e- mail nel cuore…anche il ricordo del nostro incontro… ti rivedo: figura seduta nella sala d’aspetto di una stazione, che si alza, mi viene incontro e con trasporto mi abbraccia… conserverò nella mia mente i baci scambiati nel parco tra secolari alberi ed il cielo blu. Concludendo la storia del sottilissimo filo fatto di parole… non sono Penelope! Grazie per il bel sogno.
Nota a piè di pagina: dieci anni faceva “figo” usare i puntini di sospensione.
miramar we

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