Primo lunedì di marzo!

Marzo pazzerello, non uscire di casa senza prendervi l’ombrello!
abbraccio
Una crisalide deve per forza diventare farfalla
?

Dopo una settimana passata a sbrogliare la matassa dei miei patemi esistenziali, decisi di dare una nuova veste a questo blog. Ma per non creare troppo scompiglio, inizio con questa mia “perla”, un mio inedito, ma vecchio componimento.

Ieri sono stata un bruco,

laborioso, meticoloso.
Ora sono una crisalide,
esternamente immobile,
ben aggrappata alla mia foglia,

internamente in continua evoluzione.

Domani diverrò variopinta farfalla
o verrò schiantata dalla furia degli elementi?
Sogno un mattino di svegliarmi farfalla
e volare in alto, lontano, via!
Ma se dovesse scegliere cosa sceglierei? Non ho ancora deciso!
So che la vita di una farfalla, seppure intensa, è molto breve, quindi continuo a restare ben aggrappata alla mia foglia… tanto per volare in alto… posso sempre prendere l’aereo!
“Ogni famiglia di farfalle e falene ha un suo modo di costruire l’involucro (bozzolo) che da bruco, passando allo stadio di pupa, le proteggerà fino ad arrivare alla maturità e svolazzare libera. Per questo esistono vari tipi di crisalidi, ognuna di loro usa una tecnica diversa per ancorarsi: Alcune di loro si legano ad un supporto bloccando il corpo, all’altezza del torace, con un cordoncino di seta, altre si sospendono a capo in giù per mezzo di uncini (detti cremaster), altre ancora si avvolgono con un intreccio di fili sericei. La cuticola di tutte queste pupe è piuttosto rigida e la fuoriuscita dell’adulto le lascia pressoché integre.”
farfaline1
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