Un giorno di pioggia

…ad un certo punto della mia ingarbugliata vicissitudine nel web, mi chiesi cosa farei senza il blog…
Mi lascerei morire di fame e di sete…. no, senza il blog sarei felice e per prima cosa andrei in giro per la città e farei tutto quello che non posso fare nelle ore che dedico ad esso, poi mi dedicherò a tutte le persone reali che trovo e a tutti rivolgerò l’invito di ascoltare cosa ho da dire, e a mia volta ascolterò le loro parole

Poi, una volta finito il giro, andrei in camera da letto e lì potrei spolverare le ragnatele dalla carta da parati, la polvere da sotto il letto, togliere le tende alle finestre e ripulire tutte le cornici dei quadri appesi al muro. Butterei il cordles, tanto non telefono mai, lo smartphone no, è sempre in uso.
Poi andrei in bagno e mi spalmerei con la crema Chanel n.5 e poi mi massaggerei tutta con piacere infinito.
Mi spalmerei con la crema da notte e quella da giorno, applicherei il tonico per le pelli miste e mi spruzzerei con l’eau de parfum di Yves Saint Laurent che nessuno mai mi regalò.
Cambierei l’acqua del vaso con le rose che nessuno mai pensò di donarmi (a parte un orchidea qualche secolo fa) e asciugherei le gocce di pioggia che scendono, come scendono ora le mie lacrime, dai vetri della finestra di certi mattini d’autunno, della casa di sogno che nessuno mai sognò di sognare con me.
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Per finire, potrei sciogliere il ghiaccio, unica cosa che il web mi regalò, il cui invase il profondo del mio cuore e ne uscirei felice, finalmente libera, ma sola da morire!
Felice, libera e sola. Forse infelice, però libera dalla schiavitù del blog!
…SCHERZO!

 

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