Diner en blanc…cena in bianco

Così scrivevo lo scorso 12 giugno del 2014
Ho scoperto cosa ci facevano, la scorsa settimana, i parigini vestiti di bianco sul Pont Neuf: erano lì per partecipare al famoso “diner en blanc”! Diner en blanc… ma non si tratta di cenare “in bianco”, anzi! A Parigi, diner en blanc suona figo! Chissà  forse potrebbe diventare di moda anche a nella mia Trieste…! Detto, fatto!
cena in biancoSapete cosa ci facevano ieri sera, i triestini vestiti di bianco nella neo ristrutturata piazza PonterossoErano lì per partecipare alla prima edizione della cena in bianco tenuta sul selciato di una piazza di Trieste.

Le varie “cene in bianco” che si tengono ogni anno, in ogni angolo della Terra, sono state ideate da François Pasquier, il quale sognava di mangiare all’aria aperta nei più bei posti di Parigi, e il primo “diner en blanc” è stato realizzato per la prima volta nel 1988.

 Diner en blanc. In italiano cena in bianco evoca disturbi di stomaco o intestino, ma in francese suona figo! So per sicuro che, oltre che a Parigi, la fanno a Milano, Roma,Torino, Udine. Ma anche a New York, San Juan e a Singapore!

La convocazione alla cena segreta avviene attraverso un serrato passaparola che a suon di sms, telefonate ed email, trasforma le più grandi città, nel più grande pic-nic del mondo.

Il luogo dell’incontro è tenuto segreto fino all’ultimo minuto e ciascuno porta tutto il necessario per organizzare la cena: piatti, tovaglie, sedie pieghevoli, tavoli, candelabri e pietanze prelibate da degustare in compagnia di perfetti sconosciuti vestiti di bianco.

I fortunati invitati devono attenersi a poche ma essenziali regole di comportamento: bere solamente vino o champagne (birra e liquori sono proibiti), portarsi via i propri rifiuti e ripulire lo spazio. Alla fine della cena è obbligatorio non lasciare traccia del proprio passaggio.
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