Sabato al Caffè degli Specchi

Sono in ritardo devo correre, mi aspettano all’antico Caffè degli Specchi per un capo in bi!

Qui a Trieste la tazzina di caffè è un rito, e dietro al bancone i camerieri si servono del codice d’ identificazione della bevanda, ciò viene fatto per sveltire le richieste del cliente, che vengono passate all’addetto alla macchina dell’espresso.
A Trieste si usa chiamare “cappuccino” la tazzina d’espresso con la schiuma di latte, un’altra usanza è quella di sorbire il cappuccino dal bicchiere, quindi sentiremo:
“Un capo in bi!” ( un cappuccino in bicchiere)
“Un nero in bi” ( un espresso senza schiuma di latte, sempre in bicchiere)
Se il cliente preferisce la tazzina:
” Un nero” ( l’espresso)
” Un capo” ( cappuccino in tazzina da caffè)
tsOra vi saluto corro in piazza a prendermi “un capo in bi” con l’assaggio del bicchierino di cioccolata del Caffè degli Specchi, volete favorire?
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