Le parole di carta

Per la Giornata del Libro colgo l’occasione e ripropongo questo mio scritto del 2007, non ricordo il mese, forse è stato in giugno.

NOMDEPLUME

#ioleggoperché#
Vulnerabile alle parole di carta sono sempre stata
ricordo di me piccina, con dei libri in mano
leggere, si, tanto, sempre.
Ma descrivere le mie sensazioni no, non ero capace
La solitudine, in cui mi sono in questi ultimi anni avviluppata,
ha reso le mie intuizioni, prima in embrione, palpitanti di vita.
Riportando a galla delle sopite sensazioni,
incommensurabili emozioni mai espresse prima,
risvegliate dal sonno dell’oblio esistenziale.
Ora sono qui, per srotolare il filo della mia memoria stagnante
scudisciare i ricordi e farli galoppare, impavidi cavalli bianchi
nelle brumose paludi delle mie lacune.

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