L’high tech in montagna

ll nuovo Goûter apre a 3.800 metri: ha un involucro esterno di pannelli in inox per resistere a venti di 240 km orari! Leggete l’articolo: Un grande uovo di metallo sul Monte Bianco »

Ma anche sul versante italiano  non  scherzano: Addio capanne di legno e lamiera. Il bivacco alpino diventa high tech. Leggete l’articolo scritto nel 2011.

Il Monte Bianco (Mont Blanc in francese) è una montagna situata nel settore delle Alpi Nord-occidentali, nella sezione Alpi Graie, nel massiccio del Monte Bianco, sulla linea spartiacque tra la Valle d’Aosta (Val Veny e Val Ferret in Italia) e l’Alta Savoia (Valle dell’Arve in Francia), nei territori comunali di Courmayeur  e di Chamonix. Si tratta della montagna più alta d’Europa.
Di natura granitica, è irta di guglie e di creste, intagliato da profondi valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai. Raggiunge i 4.810,45 m d’altezza. Fonte Wikipedia
Visto dalla parte italiana, il Tetto delle Alpi non è poi così appariscente rispetto alle altre vette che lo circondano. A differenza dell’altro grande gigante delle Alpi, il Monte Rosa, visibile in tutta la Pianura Padana nord-occidentale fino alle prime alture appenniniche, il Monte Bianco compare solo all’ultimo momento lungo la strada per Courmayeur, nascosto da una miriade di satelliti minori. Guardandolo da ovest è invece ben visibile da molto lontano, sia dalle alture del Massiccio Centrale francese, da quelle dei Vosgi, dalle alture del Giura, dalla Svizzera, dalla Foresta Nera.

È perennemente innevato e si trova nella parte centrale di una catena di monti che si estende in lunghezza per 40 km, in larghezza dagli 8 ai 15 km, su territori di tre diverse nazioni occupando una superficie di circa 645 km²: il massiccio del Monte Bianco.

Ma io preferisco le località che conservano ancora il mistero delle cose antiche, il profumo della legna accatastata  e della cucina tradizionale. Come a Forni di Sopra, nelle Dolomiti carniche.
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