Terraferma

Sono andata a vedere il bellissimo Terraferma, e vi posso assicurare che il film, ambientato in una quasi intatta isola siciliana, è meritevole del grande e caloroso applauso al Festival di Toronto, dove venne presentato il 15 scorso. Presente al festival il regista Emanuele Crialese e anche la protagonista Donatella Finocchiaro. Il film, interpretato anche da Filippo Pucillo e Giuseppe Fiorello è reduce dal Festival di Venezia dove venne accolto con entusiasmo dal pubblico (10 minuti di applausi) vincendo il Leone, Premio Speciale della Giuria e il Premio Pasinetti, aggiudicato dal Sindacato Giornalisti Cinematografici.
Terraferma è la storia di un’isola siciliana, di pescatori, toccata dal turismo soltanto nei mesi estivi, ma ciò fa si che gli isolani comincino a modificare il comportamento e la mentalità. Terraferma è anche la storia di una famiglia di pescatori con al centro un vecchio di grande autorità, un figlio contagiato dalla modernità e dall’intraprendenza manageriale, interpretato da un Beppe Fiorello di grande livello; una vedova, la bravissima Finocchiaro, che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore e dal suo giovane figlio, che, nella confusione causata dagli eventi, cerca la sua strada morale. Tutti messi di fronte a una decisione da prendere, che segnerà la loro vita, investita dagli arrivi dei clandestini, e dalla nuova regola, quella del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare, che obbliga al soccorso.

Vi presento Il fascino scontroso del carso triestino

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