Profonda ed infinita, la grande Tebaldi

Video dedicato alla Tebaldi

Dedicato alla grande Renata Tebaldi, “profonda ed infinita”. I miei scatti dalla mostra allestita (6 marzo / 5 aprile 2010) alla Sala Attilio Selva del Palazzo Gopcevich di Trieste. In compagnia dell’aria “Un bel di vedremo” dalla Madama Butterfly, vedrete sfilare gli abiti di scena, oggetti, gioielli e fotografie d’epoca.
“…intanto s’era venuto placando l’acclamazione che aveva salutato la romanza di Rodolfo e la “donna” stava per scendere in campo. Alla sua figura imponente nessuno aveva badato, fino allora, a maggior ragione perchè era seduta, all’inizio del racconto di Mimì. Ma quando, dette le prime frasi, s’arroventò e venne a cantare fin quasi al proscenio, io subito pensai che raramente avevo visto Mimì più bella. Il canto, in un certo senso, la trasfigurava, dava ai tratti del viso espresioni intense, appassionate, luminose. Avvertivi una partecipazione intima, una foga schietta, un’effusione sentimentale piena di palpiti, più ancora che di vibrazioni. Ma poi la voce. Era una voce per la quale si poteva spendere qualsiasi aggettivo senza mai cadere in contraddizione. La compattezza, la sonorità, lo squillo erano tutt’uno con il velluto, la dolcezza, il calore, il languore; e il modo di fraseggio non li ho mai trovati in nessun’altra voce.”
(da “Memorie di un ascoltatore” di Rodolfo Celletti 1987)
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