DAL DIARIO… part 2

di una attempata girl, part 2
amburgo

… mi sono svegliata cullata dal dondolio delle onde del mare, mi
sentivo effervescente come le bollicine del champagne che mi sono
scollata ieri sera.
Offerto dalla Festcruise, come la torta, le candeline, tanto di “Tanti
auguri a te”, battimani accompagnato dagli auguri, anche in inglese e
tedesco! È stato un compleanno da favola!

Anche il bel genovese, che mi sono trovata a fianco, seduto sul posto
accanto al mio, sarà stato un regalo di compleanno! Non so a chi avrei
dovuto ringraziare, ma sono sicura di essere stata invidiata da buona
parte delle donne presenti nel salone della Festcruises. Ebbene si,
sono riuscita a partire, anche se ho dovuto sborsare cinquecento mila
lire. Il boss ha partecipato, assieme alla moglie, alla cena di
presentazione della crociera, ma non sono riusciti ad accaparrarsi il
premio. In compenso, dopo molte trattative, io sono riuscita ad avere
la cabina singola a metà prezzo, e gratis il volo di trasferimento per
Amburgo e ritorno. Gran soddisfazione per una stagista!

Il programma delle escursioni a terra per il terzo giorno

Stoccolma
la capitale della Svezia è una città molto
carina, sia in estate che in inverno. La chiamano “la Venezia del
nord”, perché è costruita sull’acqua, su tredici isole collegate da
ponti. E’ piena di parchi, giardini, insenature, le isole del suo
arcipelago, le gite che si possono fare in battello, e soprattutto la
capacità di restare in armonia con l’ambiente naturale, la rendono
piacevole da visitare. Per noi è sempre stata una città cara. Ho
sentito che adesso, con l’euro, la situazione si è rovesciata: gli
svedesi, copiando gli inglesi, non l’hanno voluto e ora per comprare un
euro ci vogliono dieci corone.

 Il programma delle escursioni a terra del quarto giorno
Tallin è la
capitale dell’Estonia, sul golfo di Finlandia, antica città che si
divide in due parti: Toompea sulla collina con il castello, la
cattedrale ortodossa, il Parlamento, la città bassa con il vecchio
Municipio, è il più antico del Nord Europa (dove mi sono persa).

Quando
sono rientrata a bordo della nave, ovviamente tremolante e in stato di
shock, mi si avvicinò una delle animatrici chiedendomi la ragione del
ritardo…!
Io ho preteso che mi accompagnasse dal commissario di bordo, al quale  ho esternato tutta la mia costernazione e la mia rabbia!
Prima di entrare nel pullman, avevo visto che contavano le persone e
chiedevano il biglietto come prova del avvenuto pagamento, ma al
rientro non si contano quelle che risalgono a bordo?!?
Il commissario si  sprofondo
in scuse, e per farmi dimenticare il trauma subito mi regalò, a nome
della compagnia di cui faceva parte, un buono di 200 mila lire, da
spendere in un altra crociera!
Che resti tra di noi, ma penso che la Festcruise sia fallita, per tutti gli anatemi che gli ho mandato!

Il programma delle escursioni a terra del quinto giorno.
La
stupenda San Pietroburgo, non ha bisogno di presentazioni, quindi mi
soffermo con commozione sul ricordo del sole di mezzanotte, una pala di
fuoco che non voleva staccarsi dall’orizzonte… e sul superbo
ricevimento che si è svolto nei saloni addobbati a festa. Ma… un ma c’è
sempre, ancora adesso mi si riempiono gli occhi di lacrime al ricordo
di tutto quel bendiddio, che veniva sprecato… e della gente strasazia
che lasciavano negli angoli gli avanzi del cibo a malapena toccato,
gente che vomitava, non per il mare che è stato sempre calmo, ma per
aver troppo bevuto e mangiato. Uno strazio!

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