A salvaguardia di noi stessi

QUESTA SERA PARTE UN’ALTRA INIZIATIVA per FAR RESPIRARE IL PIANETA.

 La dieta che fa bene al clima
n.b. non sono vegetariana, bensì una salutista, quindi mi trovo d’accordo con buona parte dei sottostanti consigli di questa iniziativa che si dovrebbe attuare tutte le sere: almeno per un mese NON MANGIAMO LA CARNE.

Secondo la FAO, la produzione di bestiame e pollame è responsabile di un quinto delle emissioni di gas serra della Terra, più di quelle causate dall’intero sistema dei trasporti. Uno studio giapponese, invece, ha dimostrato che un taglio di carne da 1 kg produce tanto diossido di carbonio quanto una automobile in 250 chilometri e brucia l’energia sufficiente a tenere accesa per 20 giorni una lampadina da 100 watt.
Il 22 aprile scorso si è festeggiata in 174 paesi del mondo la 38ma edizione dell’ Earth Day – Giornata Mondiale della Terra
In Italia, per l’occasione, la Coldiretti ha lanciato un decalogo per aiutare i consumatori a tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, con piccoli accorgimenti da applicare ogni giorno anche facendo la spesa e nel scegliere quali alimenti consumare.
Scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gli imballaggi, fare acquisti di gruppo, riciclare le buste della spesa, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi sono, assieme alla raccolta differenziata, sono alcuni dei comportamenti suggeriti dal decalogo.
Ogni famiglia può arrivare a ridurre di 1000 chili le emissioni di gas a effetto serra con il semplice acquisto di prodotti locali e di stagione.
L’utilizzo di buste riciclabili ci fa risparmiare altri 200 chili ogni anno.

Ogni pasto percorre mediamente circa duemila chilometri prima di arrivare sulle nostre tavole. I lunghi trasporti sono responsabili dell’emissione di gas serra addirittura su scala globale. Per questo è importante preferire gli alimenti di stagione e che vengono coltivati a poca distanza da dove vengono consumati. A tutti questi dati diffusi da Coldiretti, è doveroso aggiungere e ricordare il danno provocato dagli allevamenti animali, responsabili di un quinto delle emissioni di gas serra della Terra.
Il decalogo di Coldiretti: ecco come mangiare bene, con un occhio al pianeta.
“Clima: istruzioni per l’uso”. dieci regole per un consumo sostenibile
1. Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti.
2. Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione.
3. Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti.
4. Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi.
5. Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato.
6. Fare acquisti di gruppo, anche in condominio, per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa.
7. Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica.
8. Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto.
9. Evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente.
10. Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.

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