Les Piramides

Il ristorante del Hotel è già pieno di ospiti che fanno la coda davanti al buffet dei cibi, mi fermo a guardare quell’ognibenedidio esposto al nostro sguardo famelico. Mi decido di assaggiare il “ful”, piatto tipico, minestra di lenticchie servita con taméya. È nel bancone dei dolci che una crostata ricoperta di datteri attrae la mia attenzione, vedo lo stesso disegno che decora lo scrigno da me preso al suk. Mi fermo, taglio una fetta, parlo in fretta al cameriere e mostro la mia scatola. L’uomo che sta seduto dietro il banco scambia un’occhiata con il ragazzo che sta sistemando alcuni dolcetti in un vassoio, non rispondono alle mie domande, sono evasivi, forse non capiscono il mio interesse.
Dopo mangiato faccio un giro per i negozi che si trovano nei ampi corridoi del Hotel. Chiedo di vedere il gioiello che ha il disegno dei serpenti e del fior di loto, lo fa con malavoglia l’uomo dietro al bancone. Sono oggetti antichi, non brutte riproduzioni dei gioielli della Valle dei Re. Decido di ritentare il giorno dopo, e vado a comprare un abito tipico, un mio vecchio sogno.

Il Cairo – souvenir – Egitto

Les Piramides – souvenir – Egitto

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