Villaggio del Fanciullo,

L’Opera Villaggio del Fanciullo, a Trieste è presente da quasi 50 anni, “con una comunità che realizza l’accoglienza per i ragazzi che si trovano in condizione di disagio e con il centro di formazione che propone a tutti i giovani della città percorsi formativi che li possono inserire nel mondo del lavoro”.

Si, nel mondo del lavoro, ma solo se vuoi lavorare, se te la senti di rimboccarti le maniche e lavorare, perchè se pensi di startene con le mani in mano, con il solito fare strafottente di chi pensa che il mondo sia fatto solo per i “bulli”, no, non riuscirai a venir inserito nel mondo di chi ha imparato un mestiere…e non venirmi a dire che i tuoi genitori non ti capiscono, oppure che la tua famiglia è troppo balorda perché tu possa avere la possibilità di uscire da quel tunnel oscuro in cui i tuoi genitori si sono cacciati o dalla melma in cui fino ad ora sei vissuto.
No, puoi farcela se vuoi, se veramente lo vuoi! Ma devi studiare a prescindere dalle tentazioni di cui a volte non sei in grado di resistere. Marinare la scuola che “sballo”!
Perché dovresti startene in quella classe ad ascoltare il solito tormentone dell’insegnante che ti vuole far entrare in “zucca” il teorema di non so chi…e tu sei con la testa e gli occhi sulla bella schiena di Daria, o di Dario se sei una ragazza, oppure no… ma com’è il tempo fuori?
Ma poi, dopo, il tuo futuro intendo. Cosa farai da “grande”?

Hey, non guardare altrove, pensa in po su e rispondimi, ma dai Christian, tu sicuramente lo sai, tu che di Milano senti tanta nostalgia, ma che prima odiavi con lo stesso fervore.
Oppure tu Enrico che conosci il sentimento che “regala una gioia infinita”.
Iacob la Romania ti manca e ricordi con struggimento i suoi inverni, quindi sono certa che hai fatto progetti per il tuo avvenire.
Come tu Ding che pensi alla primavera della tua Cina.
Così come per quasi tutti gli altri ragazzi del Villaggio,David, Ilmi, Rino, Roman, lontani dal loro paese natio.
Le piccole donne crescono, sbocciano come i germogli dell’albero davanti alla finestra di Mihaela, anche Maria sente” brividi d’amore” che “come farfalline impazzite” compaiono ad ogni sorriso del suo amore. Ester “alla fine dell’arcobaleno” sogna di trovare la felicità, mentre Alexandra sogna “in una notte d’estate”. Anche Irene, Daniela, Mara, vivono le emozioni delle prime esperienze sentimentali, mentre Maria Adina toccherebbe “il cielo con un dito se potesse essere il tuo angelo custode” e Barbara fantastica un mondo diverso, tutto suo.
Ho cercato di carpire un attimo del loro istante di notorietà, durante una manifestazione culturale che sono stata invitata ad assistere. Spero che il mio intento nella realizzazione di questo video, venga da loro e da voi compreso.
Grazie.

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