Orquidea

Anche oggi, come ieri, prima di uscire di casa mi sono guardata allo specchio e sistemandomi la giacca nuova, per fortuna non fa molto freddo, ho pensato EVVAI!
Poi con il passo animato dall’aspettativa da chissà quali incontri, non vi ancora raccontato il motivo di questa aspettativa, scendo e con il cuore in tumulto, mi guardo attorno…

beh, forse è il caso di ritornare a ieri mattina…
Sabato mattina, ore 8,30 del 8 marzo del 2008, sento suonare il campanello del portone. Accipicchia, chi è che mi sveglia a quest’ora. Apro una parentesi, la sera prima sono stata a ballare e sono rientrata tardi, ovvio, no? Quindi, mi sono coperta la testa e ho cercato di riprendere il sono, speranza vana, lo scampanellio è continuato imperterrito… pensando che fosse il postino ho creduto bene di lasciar perdere, tanto qualcun altro avrebbe aperto… ed è stato così.
Nonostante il mio sonno interrotto, mi sono alzata senza colpo infierire e mi sono preparata per l’uscita mattutina, devo pensare al mio cagnolino!

Grazie!
Dopo un paio di minuti suonano al campanello della porta, la mia vicina aveva preso la consegna al posto mio. La vicina incuriosita, mi allunga il fiore ben confezionato dal fiorista vicino a casa mia, il quale vedete nella foto… una orchidea!

Una orchidea con una busta su cui c’era il mio indirizzo, ma vuota all’interno!
Giubilo e gioia, ho un ammiratore segreto!
… spero che non sia una donna in vena di scherzi… fa niente, mi ha rinfrancata e mi regalato maggior sicurezza per quanto riguarda le mio fascino personale e ha rivalutato il mio innato charme.
Grazie ammiratore sconosciuto, chiunque tu sia, con il tuo gesto hai riservato un posto nei miei pensieri e chissà, forse anche nel mio cuor.
… dal diario di una attempata girl.

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