Gengis Khan a Treviso

 

Il tesoro dei mongoli non lo lasciavano fotografare, in compenso vi regalo lo scorrere dell’acqua tra le abitazioni della sorella più piccola di Venezia, la magica Treviso, della quale ho sempre subito il fascino. Forse vi chiederete perché magica, ma lo è per me!
Nei miei ricordi, Treviso ha avuto sempre il ruolo di fautrice di serenità, forse per la sua patina antica che rende l’atmosfera circondante ovattata dove i miei pensieri fluiscono, scorrono come l’acqua che muove le pale del mulino, macina il grano e della farina ricavata preparo del pane fragrante, nutrimento per mio bisogno di stare bene con me stessa, ma al tempo stesso la cognizione di poter condividere il benessere acquisito, con voi tutti.

Vi ringrazio per l’attenzione dedicata a questo mio spazio.


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